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Avocats Sans Frontieres
Presentazione
 
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STATUTO

Articolo 1
Denominazione

È costituita un’associazione nazionale a scopo umanitario, scientifico e pedagogico, denominata “Avocats Sans Frontières” e chiamata in forma abbreviata “ASF Italia”. L’Associazione ha sede in Roma in Via Tacito 50.

Articolo 2
Durata e scopo sociale

La durata dell’Associazione è fissata al 31/12/2050 e può essere prorogata.
L’Associazione sviluppa le sue attività, come organizzazione senza scopi di lucro, d’utilità sociale nell'ambito della solidarietà internazionale attraverso l'assistenza giuridica e giudiziaria.
L’Associazione persegue esclusivamente attività di intervento, in funzione delle proprie possibilità, nei paesi dove i Diritti dell’Uomo sono calpestati, dove la violenza politica e i conflitti armati non rispettano le regole del diritto, promuovendo la partecipazione anche finanziaria di terzi verso tali contenuti.
L’Associazione può effettuare le sue prestazioni professionali con istituzioni pubbliche o private in convenzione o stipulando un accordo specifico.
L’Associazione può svolgere tutte le attività e tutte le operazioni necessarie direttamente connesse alla propria missione e quindi potrà adoperarsi in servizi riguardanti l’assistenza umanitaria.
Più specificamente, interviene nell’istituzione di attività rivolte alla diffusione della consapevolezza e importanza del diritto e dei principi umanitari, nel reclutamento di volontari e nella raccolta di fondi a scopo sociale e umanitario, nonché mediante varie attività connesse e accessorie, come incontri, dibattiti, convegni, seminari, concorsi, produzione e pubblicazione di supporti elettronici, redazione di libri, di riviste o bollettini di carattere informativo, di ogni altro mezzo idoneo e di servizi comunque collegati alle finalità istituzionali.
Per il raggiungimento dei suoi scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, possedere e/o gestire sia beni mobili che immobili; ricevere donazioni; stipulare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere ed ogni altro servizio utile, nel rispetto delle limitazioni di legge, al raggiungimento dello scopo sociale.

Articolo 3
Attività

Nell’orientamento della propria attività, l’Associazione collabora nell’opera di soccorso alle popolazioni ove la Giustizia è inaccessibile ai gruppi e/o individui più vulnerabili i quali non conoscono i loro diritti o non li sanno rivendicare, dove il grado di indipendenza del sistema giudiziario è insufficiente e/o presenta delle lacune a livello legislativo e delle procedure, gli attori del settore giudiziario (avvocati, giudici, magistrati) non sono sufficientemente formati o limitati nell’esercizio delle loro funzioni, i servizi giudiziari mancano dei mezzi materiali, senza discriminazione razziale, religiosa, filosofica o politica.

L’Associazione opera nello spirito di neutralità e imparzialità rivendicando, nel nome dell’assistenza legale, la totale libertà dell’esercizio della sua funzione, uniformando le sue linee e le sue decisioni etiche, morali e strategiche a criteri uniformi con le linee di comportamento assunte da altre sezioni di Avocats Sans Frontières, anche attraverso la stipula di protocolli di coordinamento.

Articolo 4
I soci

I Soci di “ASF Italia” sono coloro che ne fanno richiesta.
L’ammissione a Socio è subordinata alle seguenti condizioni:

  • presentazione della domanda;
  • pagamento annuale della quota sociale;
  • accettazione senza riserva del presente Statuto.

Possono essere Soci i cittadini di ogni nazionalità, a prescindere dalla residenza.
Nell’accettazione della domanda a Socio, non potranno esserci discriminazioni di carattere politico, religioso, etnico od altro.
L’adesione a ASF Italia deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo e approvata dal Presidente dell’Associazione su richiesta dell’interessato.
La qualifica di Socio è personale e non trasmissibile né in vita né ad eredi o legatari.
Ogni Socio in regola con le disposizioni del presente Statuto partecipa all’Assemblea degli Associati con diritto di voto ed è eleggibile alle cariche sociali.
La qualità di Socio non è soggetta a limiti temporali e non dà diritto ad alcun vantaggio economico diretto o indiretto per sé e i propri familiari.

I Soci si impegnano ad apportare all’Associazione la loro collaborazione e l’impegno necessario per lo sviluppo ed il perseguimento dello scopo sociale e si obbligano altresì a non porre in essere atti che possano nuocere all’onore ed alla reputazione dell’organizzazione.

Articolo 5
Categorie di soci

I Soci si dividono nelle seguenti categorie:

  • Soci Fondatori;
  • Soci Ordinari;
  • Soci Onorari.

La suddistinzione in categorie sociali non implica differenze di trattamento in merito ai diritti ed ai doveri verso l’Associazione.
I Soci Fondatori sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione sottoscrivendo l’atto relativo.
I Soci Ordinari sono, coloro che, con la loro assidua collaborazione e partecipazione alla vita dell’Associazione, sono in possesso di capacità morali e tecniche tali da assicurare la prosecuzione e lo sviluppo dell’Associazione stessa.
I Soci Onorari sono coloro che hanno concorso con atti rilevanti allo sviluppo, alla diffusione e alla difesa dei principi dell’Associazione. La nomina a Socio Onorario deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente. Detti Soci possono partecipare alla vita associativa ma non hanno diritto di voto né possono ricoprire cariche sociali.
Non sono consentite forme di appartenenza transitoria all’Associazione.
È onere del Socio mantenere aggiornata l’Associazione in merito ai propri recapiti.

Articolo 6
Perdita della qualifica di Socio

La qualifica di Socio si perde per:

  • dimissione;
  • decesso;
  • espulsione;
  • mancato pagamento della quota associativa annuale per due anni consecutivi.

Il Socio che desidera recedere dall’Associazione dovrà comunicare la sua volontà a mezzo lettera, fax o email al Presidente, il quale deciderà la perdita dello statuto di Socio. Tale decisione è immediatamente esecutiva.
In presenza inoltre di uno dei presupposti di cui alle lettere B e D, il Socio viene cancellato dal registro dei Soci con delibera, immediatamente esecutiva, del Presidente.
La quota resta acquisita dall’Associazione per l’anno intero durante il quale il Socio cessa di avere detta qualifica.
L’espulsione del Socio può avvenire per gravi inadempienze agli obblighi statutari o comportamenti contrari ad esso o comunque per atti che danneggino gravemente l’Associazione. In presenza di tali situazioni, il Consiglio Direttivo, può ascoltare le ragioni addotte dal Socio e, in attesa delle decisioni in merito dell’Assemblea dei Soci, può pronunciare a maggioranza semplice una misura di sospensione.
I Soci, che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono ripetere i contributi versati.

Articolo 7
Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea degli Associati;
  • il Comitato di Presidenza
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente e i Vice Presidenti
  • il Segretario Generale;
  • il Tesoriere;
  • il Collegio dei Probiviri
  • Il Presidente Onorario

Articolo 8
Assemblea degli Associati

L’Assemblea degli Associati è costituita da tutti i Soci che, all’atto della convocazione, siano in regola con il versamento della quota associativa, che non abbiano presentato domanda di dimissioni e che non abbiano ricevuto il provvedimento di espulsione.
Legalmente convocata e regolarmente costituita, l’Assemblea dei Soci rappresenta l’universalità dei Soci e le sue deliberazioni, prese in conformità del presente Statuto, le cui decisioni vincolano tutti i Soci compresi gli assenti e i dissenzienti.
Ogni Socio ha diritto ad un voto.
In caso di assenza o impedimento, il Socio potrà farsi rappresentare, conferendo delega scritta, da altro Socio.
Ciascun Socio potrà essere portatore di massimo cinque deleghe.
L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno, entro il mese di aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo e la ratifica del preventivo finanziario approvato dal Consiglio medesimo.
L’Assemblea straordinaria si riunisce ogni qualvolta deve assumere deliberazioni di propria competenza previste dal successivo art. 9, nei casi di impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione e ogni volta che lo riterrà necessario il Presidente. L’Assemblea generale dei Soci, ordinaria e straordinaria, è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo mediante avviso di convocazione inviato ai Soci tramite fax, messaggio di posta elettronica o con altri mezzi elettronici almeno otto giorni prima.
La convocazione sarà pubblicata sul sito web ufficiale dell’Associazione (www.asf-italia.it).
In prima convocazione l’Assemblea ordinaria e straordinaria sono validamente costituite quando sia presente almeno la metà più uno dei suoi componenti; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli Associati presenti, direttamente o per delega.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide ove risultino adottate a maggioranza dei Soci presenti. In caso di parità di voti, la proposta oggetto delle deliberazioni si intende respinta.
Nell’assunzione di deliberazioni in ordine al bilancio consuntivo o che riguardino la responsabilità dei componenti del Consiglio Direttivo, gli stessi non partecipano al voto.

Articolo 9
Competenze dell’assemblea degli associati.

Spetta all’assemblea:

  • l’approvazione del bilancio consuntivo che dovrà essere accompagnato da una nota di sintesi sull’attività svolta dal Consiglio Direttivo;
  • la ratifica del preventivo finanziario, approvato dal Consiglio Direttivo;
  • l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione;
  • la fissazione dell’entità della quota associativa annuale;
  • la nomina e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo;
  • la nomina e la revoca del Collegio dei Probiviri;
  • la nomina e la revoca del Presidente Onorario;
  • l’approvazione delle modifiche statutarie;
  • lo scioglimento dell’Associazione;
  • la nomina dei liquidatori;
  • la devoluzione del patrimonio residuo;
  • ogni altro adempimento che non sia stato demandato per legge o per Statuto alla competenza di altro organo associativo.
Le competenze dell’Assemblea non sono delegabili.

Articolo 10
Il Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre a un massimo di nove membri.
I consiglieri sono nominati dall’Assemblea ordinaria per un triennio e possono essere confermati.
I componenti del Consiglio direttivo possono essere revocati dall’Assemblea ordinaria a maggioranza dei due terzi.
Il Consiglio Direttivo, nomina, nella prima seduta, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Generale, il Tesoriere e Il Presidente Onorario, i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza. L’Ufficio di Presidenza mette in esecuzione e in attuazione le deliberazioni del Consiglio Direttivo.
Al Tesoriere spetta la compilazione del bilancio consuntivo e quello preventivo da sottoporre al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre ed entro il 30 di aprile, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’Assemblea degli Associati e, in via straordinaria, ogni qualvolta lo ritenga il Presidente. Il Consiglio Direttivo si riunisce nel luogo indicato nell’avviso scritto di convocazione, inviato a ciascun membro del Consiglio almeno otto giorni prima; in caso di urgenza, anche a mezzo telefono, fax, telegramma, posta elettronica o SMS almeno due giorni prima.
Le sedute consiliari sono valide con la presenza della maggioranza semplice del numero dei consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per proposte di modifica statutaria, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. In questi casi occorre il voto favorevole di almeno la metà dei componenti il Consiglio Direttivo.
In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati per legge o per statuto all'Assemblea degli Associati nonché l’esecuzione e l’attuazione delle deliberazioni di quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari.
Il Consiglio Direttivo propone all’Assemblea degli Associati:

  • la nomina a Socio Onorario di coloro i quali hanno i requisiti previsti dall’art. 5 dello Statuto;
  • l’ammontare della quota associativa annuale.

I poteri del Consiglio Direttivo possono essere delegati ai componenti dell’Ufficio di Presidenza.

Articolo 11
Il Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza legale di ASF Italia e la firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio. Al Presidente spetta inoltre:

  • convocare e presiedere l’Assemblea degli Associati, il Consiglio Direttivo e l’Ufficio di Presidenza nonché formularne l’ordine del giorno;
  • curare l’esecuzione e l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
  • assumere, in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari e le competenze nelle materie del Consiglio Direttivo con l’obbligo di sottoporli a ratifica del Consiglio medesimo nella prima riunione.
  • emettere provvedimenti sulla dimissione ed espulsione del socio di cui al 2 e 3 comma dell’art. 6

Nell’espletamento dei propri compiti, il Presidente è coadiuvato dal Segretario Generale.
In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.
La firma del Vice Presidente fa fede, di fronte ai terzi, dell’assenza o dell’impedimento del Presidente.

Articolo 11bis
Il Presidente Onorario

È istituita la carica di Presidente Onorario, il quale coadiuva l’Associazione svolgendo attività di pubbliche relazioni. Il Presidente Onorario fa parte del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Articolo 11Ter
Il Comitato di Presidenza

Il Comitato di Presidenza coadiuva il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni ed è composto da un minimo di tre a un massimo di cinque membri.
I suoi componenti sono nominati dal Presidente e cooptati tra figure con eccellente reputazione e comprovata esperienza nel campo della promozione e difesa dei diritti umani fondamentali. Possono essere magistrati, avvocati o esperti di altra provenienza professionale.
Il Comitato di Presidenze si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno.

Articolo 12
Il Segretario Generale

Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio Direttivo, che lo sceglie tra i suoi membri.
Coadiuva il Presidente, assumendo le responsabilità esecutive che attengono, a titolo indicativo e non esaustivo, all’immagine e alla reputazione dell’Associazione, alla gestione delle sue missioni e alla sua organizzazione sul territorio attraverso la costituzione di comitati locali o tematici. Si fa inoltre carico di quant’altro il Consiglio Direttivo ritenga volergli delegare.
Il Segretario Generale sottopone annualmente le sue linee di indirizzo al Comitato Direttivo.

Articolo 12bis
Il Tesoriere

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo, che lo sceglie tra i suoi membri. La funzione può essere ricoperta direttamente dal Presidente dell’Associazione, essendo in linea con i suoi mandati.
Ruolo del Tesoriere è amministrare il patrimonio dell’Associazione, sorvegliare incassi, finanziamenti e pagamenti, gestirne i conti correnti e quant’altro il Consiglio Direttivo ritenga volergli delegare. Cura inoltre la tenuta dei libri sociali e il loro aggiornamento.

Articolo 13
Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri, nominato dall’Assemblea degli Associati, è composto di tre membri tra persone dotate di una vasta conoscenza della realtà dell’Associazione.
Essi durano in carica tre anni e possono essere confermati.

Il Collegio dei Probiviri, nella sua prima riunione, nomina il proprio Presidente.

Il Collegio esercita, a richiesta di chi abbia interesse, l’attività giurisdizionale sulle controversie tra organi associativi, titolari di cariche e soci.

Articolo 14
Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha la durata di un anno solare.
Entro il 31 dicembre di ogni anno dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo il preventivo finanziario per l’anno successivo che verrà ratificato dall’Assemblea che approverà il bilancio consuntivo dell’anno precedente.

Articolo 15
La durata delle cariche 

Tutte le cariche sociali hanno durata triennale.
Ai detentori di cariche sociali spetta il rimborso delle spese sostenute in relazione all’assolvimento dell’incarico.

Articolo 16
Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione può avvenire con delibera dell’Assemblea straordinaria degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo solo in presenza del voto favorevole, di almeno tre quarti dei suoi componenti.
La stessa decide la devoluzione del patrimonio sociale che sarà comunque destinato ad altre associazioni aventi finalità analoghe o fini di pubblica utilità.

Articolo 17
Risorse finanziarie

Le risorse dell’associazione sono formate dai beni di cui all’art. 2 e dalle quote sociali annuali versate dai Soci.

Articolo 18
Disposizioni transitorie

Le norme del presente Statuto, così modificato, si applicano dal 13 maggio 2017.

Articolo 19
Rinvio

Per quanto non previsto, valgono le norme del Codice Civile e delle altre leggi vigenti in materia.

     
 
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CF: 97164100584